Domanda di: Dr. Luce Guerra | Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
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La crisi di vendite Maserati è dovuta a una combinazione di dazi internazionali (specialmente USA), posizionamento di gamma incerto, cessazione di modelli chiave come Ghibli e Quattroporte, e un forte calo nel 2024-2025. Stellantis ha registrato perdite record (701 milioni nel 2024), riducendo la produzione per puntare a un lusso più elitario ed esclusivo piuttosto che ai volumi.
Maserati in crisi: vendite in calo e futuro incerto
La crisi di Maserati è ormai sotto gli occhi di tutti. Il 2025 è iniziato con dati drammatici: solo 1.700 auto vendute nel primo trimestre, un calo del 48% rispetto al 2024. Un trend negativo che segue il -57% registrato l'anno scorso.
Il marchio di lusso del gruppo nel 2024 ha vissuto di gran lunga l'anno peggiore della sua storia recente, chiudendolo con rosso di 701 milioni di euro, a fronte di una perdita di 96 milioni nel 2023.
Il quadro è impietoso: i ricavi della Casa del Tridente si sono attestati a 1,04 miliardi di euro (in calo del 55,5% rispetto ai 2,335 miliardi del 2023), mentre le consegne globali sono passate da 26.600 unità a 11.300, segnando una contrazione del 57,5%.
Nei primi sei mesi del 2025 Maserati accumula una perdita operativa rettificata di 140 milioni (più del doppio dell'anno precedente) con ricavi giù del 41,5%. Per il Tridente sarà necessaria un'altra iniezione di capitale da parte di Stellantis dopo i 350 milioni già immessi nel 2024.