Domanda di: Vera Messina | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La depersonalizzazione è un disturbo che si manifesta con la sensazione persistente o ricorrente di essere distaccati dal proprio corpo o dai propri processi mentali. Di solito, questo fenomeno si accompagna alla percezione di essere un osservatore esterno della propria esistenza.
Non stai impazzendo: si chiama depersonalizzazione. Alcune persone convivono per anni con episodi nei quali si sentono improvvisamente distaccate da sé, dagli altri o da ciò che stanno facendo. Si tratta del fenomeno della depersonalizzazione (riferito al Sé) o derealizzazione (riferito all'ambiente circostante).
Non esistono farmaci specifici per la depersonalizzazione/derealizzazione, si ricorre quindi ad approcci in grado di trattare i sintomi concomitanti di ansia e disturbi dell'umore: ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici (nei casi di traumi complessi).
Come capire se si soffre di disturbo dissociativo di identità?
Spesso descrivono sintomi che percepiscono come strani, spaventosi e che li fanno sentire “pazzi”. Uno dei principali sintomi della dissociazione è il senso di involontarietà: quando una persona è consapevole di emozioni, ricordi, pensieri, comportamenti ma li vive come se non le appartenessero.
Induce sensazioni disturbanti che includono un senso di non esistenza, di sentirsi fuori dal proprio corpo, come un osservatore esterno di se stesso (Sierra, 2009). La depersonalizzazione è associata a una diminuzione o perdita di reattività emotiva, come una sorta di intorpidimento fisico ed emotivo (APA, 2013).