Domanda di: Lorenzo Fabbri | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Come accadde in occasione del Grande incendio del 64 d.C. Quasi all'unanimità, gli storici antichi hanno accusato Nerone di aver appiccato intenzionalmente il fuoco a Roma per poter così realizzare i propri megalomani progetti edilizi, tra cui la sua nuova gigantesca villa imperiale, la Domus Aurea.
Probabilmente, Nerone è stato indicato colpevole sono in modo retrospettivo dai suoi nemici politici; d'altra parte, il suo comportamento all'indomani dell'incendio contribuì ad alimentare le voci.
Anche in questo caso la responsabilità dell'incendio è attribuita direttamente a Nerone. Il resoconto dell'incendio si inizia riferendo come da lungo tempo Nerone accarezzasse l'idea di veder perire una città tra le fiamme durante la sua vita, come Priamo di Troia.
Secondo la leggenda, l'imperatore Nerone appiccò il fuoco alla sua grandiosa capitale la notte del 19 luglio del 64 d.C. incolpando dell'immane tragedia i cristiani.
L'incendio scoppiato a Roma il 18 luglio 64 d.C. è ricordato comunemente come l'incendio fatto scoppiare da Nerone. Gli storici moderni, però, stanno rivalutando la figura di Nerone in questo contesto. All'epoca, Roma era una città sovraffollata, suddivisa in 14 quartieri.