Perché non bisogna riscaldare il pollo?

Domanda di: Lidia Messina  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Uno dei batteri più pericolosi è il Campylobacter, presente sulle carni di pollo che compriamo al supermercato. In genere con una cottura accurata questo batterio viene eliminato, ma una volta che è cucinato c'è il rischio che i nuovi batteri si riformino.

Quante volte si può riscaldare il pollo?

Anche qui è un discorso di proteine che dopo la cottura, raffreddando, si alterano e potrebbero causare qualche mal di pancia. Ma non è un “no” assoluto: se il pollo viene riscaldato molto bene, fino a tornare caldissimo, ma proprio da scottarsi la lingua, si può fare. Una volta sola però.

Quali cibi non vanno mai riscaldati?

I cibi da non riscaldare per evitare che diventino tossici

Alcuni cibi riscaldati possono diventare dannosi per la salute. Fra questi compaiono il pollo, il riso, gli spinaci, le patate, la barbabietola, le uova, il sedano, bistecche, condimenti con panna, fagioli o noci, sughi di carne cotti.

Come riscaldare il pollo già cotto?

Accendi il forno a 190 °C e, mentre si scalda, rimuovi il pollo allo spiedo dalla confezione per trasferirlo nella teglia. Copri il pollo e riscaldalo in forno per 25 minuti. Metti il coperchio sulla teglia e inseriscila nel forno già caldo.

Come riscaldare il pollo del giorno prima?

Per scaldare il pollo della rosticceria ci sono due strade percorribili: il forno e la padella. Se il pollo è ancora abbastanza umido e ha la pelle potete metterlo in forno con un po' di olio, magari accompagnandolo con delle verdure da insaporite in forno, ad esempio patate, zucchine, peperoni e cipolla.

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