La carenza di Co2 sembra sia dovuta all'aumento dei prezzi dell'energia e alle difficoltà di trasporto della stessa. Secondo Bertone inoltre le aziende che la producono “preferiscono destinare la produzione al comparto della sanità”.
Oggi circa la metà dell'anidride carbonica alimentare richiesta in Europa viene da impianti di produzione di fertilizzanti o di bioetanolo. Altri utilizzi sono per la crescita di piante in serra, negli allevamenti per stordire gli animali prima della macellazione e nel trasporto di alimenti.
Perché l'anidride carbonica è diventata introvabile?
Questo perché a loro volta molti produttori di Co2 hanno fermato gli impianti: i costi dell'estrazione naturale o della produzione industriale sono diventati insostenibili. Oppure hanno deciso di rifornire prima di tutto settori diversi dall'alimentare, ad esempio la sanità dove l'anidride carbonica ha numerosi usi.
Il primo punto da tenere presente è che le aziende impegnate nel settore hanno subìto (come molte altre) le conseguenze della crisi energetica: gli alti costi di produzione le hanno costrette a lavorare al di sotto delle reali capacità. Dunque, l'offerta di CO2 per fare l'acqua frizzante si è ridotta.
La produzione di CO2 dalle attività umane ha origine da diversi processi. La maggior parte delle emissioni deriva dalla combustione delle fonti fossili, in particolare da quella di carbone e petrolio nelle centrali termoelettriche, e da industrie e trasporti via automobili, aerei e navi.