La mancanza di piloti italiani titolari in Formula 1 è dovuta principalmente agli elevati costi delle categorie propedeutiche, alla mancanza di sponsorizzazioni sostenute e alla feroce concorrenza internazionale, che rendono difficile il percorso dai kart alla F1. Tuttavia, la situazione sta cambiando con l'ingresso di Andrea Kimi Antonelli nel panorama F1.
Nel 1958 però Luigi Musso morì in un incidente, alcuni anni dopo Lorenzo Bandini sempre su una "rossa" ed Enzo Ferrari decise di non assumere piloti italiani "per paura di soffrire troppo in caso di decessi".
L'Italia è il terzo Paese ad aver avuto il maggior numero di piloti di F1, 83; il secondo, se escludiamo le Indy 500 valide per il mondiale, che hanno inflazionato il numero di statunitensi che possono vantare un GP di F1.
Chi è stato l'ultimo pilota italiano in Formula 1?
L'ultimo pilota italiano a vincere un Gran Premio di Formula 1 è stato Giancarlo Fisichella, che ha trionfato il 22 marzo 2006 nel Gran Premio della Malesia a bordo di una Renault. Quella fu la terza vittoria in carriera per Fisichella, dopo quelle ottenute in Australia nel 2005 e in Malesia nel 2006.
Come rivelato da Salary Leaks, all'interno del contratto del pilota argentino di questa stagione è presente anche un bonus di 50.000$ a punto, oltre al suo stipendio base che si attesta sui 300.000$.