Perché non sfoltire i capelli?

Domanda di: Antonio Riva  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il capello si apre e non riesce più a ricomporsi in boccoli definiti e tu ti ritrovi con quell'effetto crespo totalmente incontrollabile… Così, al posto di sfoltire i capelli, la tua chioma sarà ancora più voluminosa, senza forma e del tutto ingestibile, insomma un vero disastro.

Cosa succede se si sfoltiscono i capelli?

Infatti tramite la sfoltitura si recide il capello al livello del fusto, la parte morta, e non a livello del follicolo, che è invece la parte responsabile della crescita della chioma.

Come sfoltire i capelli senza rovinarli?

L'ideale è l'uso di forbici professionali. Sono affilate e allungate, adatte per sfoltire senza danneggiare. Per non rovinare poi i capelli e il taglio, lo sfoltimento va effettuato in determinate stagioni piuttosto che in altre. La primavera è sicuramente il periodo ideale, prima di affrontare la calura estiva.

Quando non scalare i capelli?

I tagli scalati sono sconsigliati se i capelli sono particolarmente fini o diradati, perché le lunghezze risulterebbero troppo svuotate e poco corpose.

Quante volte sfoltire i capelli?

Ovviamente la frequenza di taglio dipende anche dalla lunghezza dei capelli: il mantenimento di un taglio corto prevederà un passaggio dal parrucchiere ogni 4 – 6 settimane. Per i capelli più lunghi invece, l'attesa può essere più lunga, ma il consiglio è di non aspettare più di 2 – 3 mesi.

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