L'uso delle statine è controindicato nelle persone con gravi malattie del fegato, o nel caso in cui si sospetti un problema al fegato per il riscontro di valori alterati delle analisi del sangue.
Le statine possono causare dolore e fastidio ai muscoli (miopatia da statine). Più la dose è alta, più aumenta il rischio di soffrire di problemi muscolari. Nei casi più gravi, le cellule dei muscoli possono “rompersi” (rabdomiolisi) e rilasciare nel sangue una proteina, la mioglobina, che può danneggiare i reni.
Cosa prendere al posto delle statine per abbassare il colesterolo?
L'Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato e concesso l'autorizzazione alla vendita di nuovi farmaci per curare gli alti livelli di colesterolo: si tratta di Evolocumab e Alirocumab, anticorpi monoclonali inibitori del PCSK9 che sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo fino al 75% del loro valore di base.
I pazienti che assumono statine vanno spesso incontro a effetti collaterali quali disturbi gastrointestinali, atralgia, mialgia e disturbi del sonno. Questi, tuttavia, potrebbero non essere causati dalle caratteristiche molecolari del trattamento ma dal fatto stesso di assumerlo.
Quanto deve essere il colesterolo per prendere le statine?
Le linee guida dell'AHA raccomandano le statine:
alle persone con valori di LDL > 190 mg/dl (se tra i 20 e 40 anni) alle persone con valori compresi tra 170 e 189 mg/dl (se tra i 40 e i 75 anni) ai soggetti con un evento cardiovascolare in anamnesi (ictus, TIA o angina)