Perché per il principe è meglio essere temuto che amato?

Domanda di: Emanuel Martini  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La condizione ideale per un principe è quella di essere ad un tempo amato e temuto, ma se non è possibile avere le due cose insieme è da preferire l'essere temuto. La natura degli uomini, infatti, è tale che è molto piú facile offendere chi si fa amare piuttosto che chi si fa temere.

Qual è la morale del Principe?

Machiavelli conclude che se è possibile bisogna evitare il male, ma se il male è inevitabile bisogna fare attenzione a non incorrere nell'odio dei sudditi.

Cosa racconta il brano meglio essere temuti che amati?

Lo conferma in maniera inequivocabile Machiavelli stesso dicendo: “Gli uomini hanno meno timore di colpire uno che si faccia amare, piuttosto che uno che si faccia temere. L'amore è infatti sorretto da un vincolo di riconoscenza che gli uomini, essendo malvagi, possono spezzare ogniqualvolta faccia loro comodo.

In che senso il principe deve essere Savio?

La conclusione è dunque che il principe savio deve saper usare la crudeltà ed essere temuto, ma sapere anche evitare di incorrere nell'odio del suo popolo.

Perché il principe non può essere sempre buono?

Un principe deve anche imparare ad essere non buono, perché vi sono cattive azioni indispensabili per mantenere lo stato (in quanto gli uomini sono tristi, ovvero malvagi e per “comandarli” bisogna essere non buoni) ed egli non deve nemmeno preoccuparsi dei giudizi negativi che queste (azioni) gli porteranno.

Il Principe "Meglio essere temuti che amati"