Un intero paragrafo di relazioni pericolose che nel film richiede tutto il primo, lunghissimo atto per essere esplicitato, e che è direttamente collegato alla scelta di Poirot di farsi crescere i baffi per compiacere la moglie morta, e a quella conseguente di non amare più nessuna dopo di lei.
La sua testa è di forma ovale e tende a tenerla inclinata verso destra. Ha le labbra incorniciate da baffetti sottili e ha ancora molti capelli. Il suo abbigliamento è sempre rigorosamente preciso e perfetto.
Inaspettatamente, però, Poirot muore improvvisamente per un attacco di cuore in poche ore, e lascia ad Hastings tre indizi: una copia di Otello, una copia del John Ferguson di St. John Greer Ervine e un appunto in cui gli dice di parlare con George, il suo vecchio cameriere.
Fu una sorta di colpo di fulmine, anche se non certo una questione d'amore: lui non si sa che fine fece; lei tempo pochi anni e sarebbe divenuta, da Miller che era, la Signora Christie. Poirot non ha mai saputo farci molto, con l'altro sesso.
Personaggio letterario protagonista di una serie di romanzi polizieschi della scrittrice inglese A. Christie (1891-1976). Fin dal primo romanzo The mysterious affair at Styles (1920), la figura dell'investigatore belga è mostrata nelle sue caratteristiche di spicco: l'intelligenza e l'acume psicologico.