Perché si accendono le candele ai defunti?

Domanda di: Donatella De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Sono utilizzati per testimoniare la nostra vicinanza al defunto e per guidarlo verso la strada della salvezza. Nella maggior parte dei casi, l'accensione dei lumini votivi è accompagnata da una preghiera e diventa un gesto di affetto per chi non è più presente nella nostra vita terrena.

A cosa servono i lumini?

I lumini votivi sono candele o piccole lampade utilizzate per scopi religiosi o spirituali. Possono essere accesi come forma di preghiera o di ringraziamento o come simbolo di qualcosa di sacro.

Quanto dura un cero?

Ha una durata di 7 giorni ed è adatto anche per luoghi chiusi.

Perché i lumini sono rossi?

Si tratta di involucri generalmente rossi o gialli che proteggono la fiammella della candela posta all'interno, la cui fiamma simbolicamente usata per indicare al defunto la strada verso la salvezza, si consuma all'esaurimento della cera.

Cosa sono i ceri votivi?

Il simbolo della candela votiva

Con il Cristianesimo, le candele liturgiche assumono un ruolo fondamentale, rappresentando l'idea di Dio intesa proprio come luce, “la luce che rischiara il mondo” leggiamo nelle Sacre Scritture. I ceri votivi non sono una semplice offerta, ma accompagnano e rafforzano una preghiera.

Signore, accendo una candela!