Cosa si può fare dopo i 21 anni?

Domanda di: Doriana Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026
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Dopo i 21 anni, in Italia, termina il diritto all'Assegno Unico universale standard per i figli, salvo casi specifici. I figli possono però rimanere fiscalmente a carico fino a 24 anni (con reddito ≤ ≤ €4.000) o oltre (con reddito ≤ ≤ €2.840,51). L'assegno prosegue solo per figli disabili a carico, senza limiti di età.

Quando un figlio di 21 anni è a carico?

I figli sono considerati fiscalmente a carico se non superano i 24 anni di età e se hanno percepito nell'anno un reddito pari o inferiore a 4 mila euro, mentre se superano i 24 anni sono a carico dei genitori solo se hanno percepito un reddito pari o inferiore a 2.840,51 euro.

Qual è l'importo dell'assegno unico per i figli di 21 anni nel 2025?

A partire da gennaio 2025, l'importo dell'assegno unico varia da un importo minimo di 57,5 euro a un massimo di 201 euro, a seconda dell'ISEE. Sono previste, inoltre, ulteriori maggiorazioni per l'anno corrente. La soglia minima ISEE passa, invece, da 17.090,16 euro nel 2024 a 17.227,33 euro nel 2025.

Quando pagano l'assegno unico fino a 21 anni?

A partire dal mese di marzo 2026, in assenza di una nuova DSU valida, l'assegno unico viene automaticamente erogato nella misura minima, indipendentemente dalla reale condizione economica del nucleo. Le famiglie che presentano la DSU entro il 28 febbraio 2026 ricevono l'importo corretto già dal mese di marzo.

Bonus figli fino a 21 anni come richiederlo?

Le domande possono essere presentate esclusivamente online all'INPS attraverso il servizio dedicato on line (occorre essere in possesso di identità SPID/CIE/CNS) o affidandosi ai patronati e deve essere una per ogni figlio in relazione al quale si chiede il contributo.

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