La primavera porta con sé l'ora legale, ossia la convenzione (non solo italiana bensì europea) di mettere avanti di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo primaverile ed estivo, per avere più la luce solare nel tardo pomeriggio (in cambio di un po' meno luce al mattino prestissimo).
La proposta di spingere la popolazione ad alzarsi prima modificando il riferimento orario, origina da un lavoro dell'entomologo neozelandese George Vernon Hudson. Nel 1895, egli presentò un documento alla Società Filosofica di Wellington, proponendo uno spostamento in avanti degli orologi di due ore.
Ogni anno al passaggio dall'ora legale a quella solare si parla sempre dalla possibile abolizione di quest'ultima ma quest'anno, complice il rincaro dell'energia, il tema è diventato prioritario: mantenere l'ora legale, infatti, ci permetterebbe di risparmiare energia guadagnando un'ora in più di luce e calore solare ...
Nel marzo del 2019, il Parlamento Europeo ha deciso che l'ora legale sarebbe stata abolita a partire dal 2021, lasciando a ogni singolo stato dell'Unione la scelta se mantenere l'ora legale o quella solare.
L'ora solare è stabilita astronomicamente dal passaggio del Sole per il meridiano locale. Quando il Sole raggiunge il punto più alto della sua traiettoria in cielo, in quel luogo è mezzogiorno. In teoria, quindi, ogni località ha un suo tempo.