La parola birra – dal tedesco Bier – sostituisce l'antico cervogia, che indicava le birre prodotte senza l'uso del luppolo. Di derivazione tedesca anche il francese bière, l'inglese beer e l'olandese bier. Incerta l'origine. Si pensa venga dal latino volgare biber “bibita, bevanda” (dal verbo bibere).
Il popolo che però ha fatto della birra, o per la precisione del suo antenato, una delle bevande più famose è quello dei sumeri: in una poesia sumera risalente a 3900 anni fa viene onorata la dea Ninkasi, la divinità protettrice della birra, e viene enunciata la ricetta della birra a partire dall'orzo.
La birra sembra infatti essere nata 5000 anni fa in Mesopotamia, la culla della civiltà, dove i suoi abitanti, tra i quali i Sumeri e gli Assiri, producevano una bevanda fermentata a base di cereali, dal gusto particolarmente intenso, che può essere considerata antesignana delle birre moderne.
Probabilmente, il termine ale designava l'idromele, una bevanda molto diffusa all'epoca, che poi ha mutato significato fino a indicare la birra ad alta fermentazione. Dal termine ale, poi, sono nate altre parole moderne, come ad esempio: øl (danese e norvegese)
Analoga importanza aveva la birra in Antico Egitto: denominata “zithum”, era la bevanda nazionale. Era una birra dal gusto forte (gli studi archeologici affermano 12° alcolici), aromatizzata con i lupini. Fin dall'infanzia si abituavano i sudditi dei faraoni a bere questa bevanda, considerata anche alimento e medicina.