Domanda di: Sig. Sabatino Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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La parola calligrafia viene ripresa dal greco, dai dotti di fine Settecento e, in quel momento, significa grosso modo proprio quello che dicono i due elementi che compongono la parola greca: kalli viene da kallos, che vuol dire 'bellezza', e il suffisso -graphia viene da gràphe che vuol dire 'scrittura'.
Calligrafia è l'arte di scrivere con precisione ed eleganza.
Calligrafia è una parola greca, che tradotta letteralmente significa Bella scrittura (kalligraphía, composto di kállos “bellezza” e gráphein “scrivere”). Sarebbe perciò ridondante dire Bella calligrafia (che alla lettera significa Bella bella scrittura.
Grafia e calligrafia sono parole che spesso vengono utilizzate come fossero sinonimi. In realtà, non è completamente corretto. Se la grafia, infatti, è la resa grafica delle parole, la calligrafia, nel suo significato originario, indica l'arte di scrivere bene.
La Cina sembra essere il primo luogo in cui è nata la calligrafia. Secondo una leggenda, un veggente con quattro occhi alla corte dell'Imperatore Giallo “Tsangtse” avrebbe inventato la scrittura mentre osservava nella sabbia le impronte di animali.
La calligrafia occidentale risale agli scribi greci e romani e si sviluppò poi nel periodo romanico con la grafia semionciale, che si distinse da quella bizantina, e poi con la fioritura del Gotico nel Medioevo, che produsse pregevoli manoscritti miniati.