Origine del termine “castello”Il termine castello deriva dal latino castellum, diminutivo di castrum, termine che indica una fortificazione che di solito veniva costruita, al tempo dei romani, in legno o in pietra per presidiare dei punti sensibili dell'Impero, come ad esempio le strade o i ponti lungo le frontiere.
Edificio fortificato, cinto di mura con torri, eretto nell'età medievale per dimora e difesa dei nobili proprietarî di terre e dei signori feudali. Per estens., fortezza, rocca.
È probabile che il castello si sia evoluto dalla pratica di fortificare una dimora signorile. La più grande minaccia per la residenza o la sala principale riservata al signore di turno era costituita dal fuoco, poiché di solito era una struttura in legno.
In Toscana con la parola castello si designa una terra murata con o senza rocca. (Per rocca a differenza del castello deve intendersi un fortilizio occupato da un presidio militare e funzionante da ridotto della terra murata).
Sapete perché si chiama così? Il termine“mastio o maschio” anticamente designava le torri principali dei castelli, inoltre la parola “maschio” sottolineava la possenza della sua struttura. L'aggettivo “angioino”, invece, indica la dinastia del re che decise di edificarlo.