La parola ci è giunta certamente dalla lingua náhuatl (o azteca) del Messico centrale e, secondo l'ipotesi oggi più accreditata, deriverebbe in particolare dal termine xocoatl (laddove la x iniziale indica un suono simile all'italiano “sc” in sciocco).
CHI HA INVENTATO IL CIOCCOLATO? Nel 1828, il chimico olandese Coenraad Johannes van Houten scoprì un modo per trattare i semi di cacao con sali alcalini per ottenere un cacao in polvere più facile da mescolare con l'acqua.
È ricco di antiossidanti, che combattono i radicali liberi nel corpo. Tra questi antiossidanti, la catechina aiuta a mantenere il corpo energizzato e i polifenoli che permettono di tenere sotto controllo la pressione alta e i livelli di colesterolo cattivo nel sangue (LDL).
Ad oggi, cioccolato e cioccolata sono termini considerati come sinonimi, sebbene sia più diffusa e utilizzata la forma maschile “cioccolato” rispetto a quella femminile “cioccolata”, che indica molto più spesso la bevanda calda piuttosto che il prodotto solido inteso come alimento sotto forma di tavolette, praline e ...
La cioccolata iniziò dalla Spagna il suo grande viaggio per tutta l'Europa, passando per l'Italia e la corte dei Medici, per l'Inghilterra in contemporanea quasi con caffè e tè, e per la Francia, soprattutto nel periodo in cui il re Luigi XIV e l'Infanta di Spagna Maria Teresa si sposarono.