Sicuramente il nome rende omaggio alla Vittoria dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale celebrando il genio e le audaci imprese del poeta-soldato. Una forte analogia con il Vittoriano a Roma che celebra il Padre della Patria, re Vittorio Emanuele II, e l'intera stagione risorgimentale.
Il Vittoriale degli Italiani è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all'aperto, giardini e corsi d'acqua eretto dal 1921, a Gardone Riviera sulle rive del lago di Garda da Gabriele d'Annunzio con l'aiuto dell'architetto Gian Carlo Maroni, a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese ...
Il Governo Italiano che espropriò nel 1918 il proprietario Henrich Thode (illustre storico dell'arte), affidò quindi la villa a D'Annunzio. Lo scopo del poeta-soldato era rendere il luogo una sorta di memoriale della sua 'vita inimitabile' e delle imprese degli italiani durante la Grande Guerra.
Al centro della spianata superiore è collocata la sepoltura di d'Annunzio e intorno le arche di dieci fra eroi e legionari fiumani cari al poeta fra cui Guido Keller, Giuseppe Piffer, Ernesto Cabruna e lo stesso Gian Carlo Maroni.