Perché si chiama plettro?

Domanda di: Muzio Martino  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Etimologia dal latino plectrum, dal greco plêktron 'strumento per percuotere' (plettro, pungolo, sperone), derivato di plésso 'colpire'.

Chi ha inventato il plettro?

Sembra infatti che un certo Luigi D'Andrea, napoletano emigrato negli USA, ebbe l'intuizione di realizzare dei plettri con questo materiale innovativo grazie a suo figlio. L'italiano infatti vendeva dei kit per fare rifiniture in celluloide per oggetti, che ritagliava generalmente a forma di cuoricino.

Come si chiama il plettro della chitarra?

Il plettro, chiamato anche penna, è un accessorio fondamentale per suonare la chitarra. Tenuto tra l'indice ed il pollice, serve a pizzicare le corde e permette di suonare diversi stili.

Cosa fa il plettro?

Il plettro (o, meno frequentemente, penna) è un piccolo strumento utilizzato per sollecitare o pizzicare le corde di uno strumento musicale. Esterno negli strumenti portatili (come chitarre e mandolini), viene tenuto fra il pollice e l'indice e utilizzato per sollecitare le corde in senso ascendente e discendente.

Quanti tipi di plettro esistono?

Esistono plettri sottili (thin, in inglese) che sono morbidi, plettri di consistenza media (medium in inglese), mentre i plettri spessi (heavy, in inglese, o addirittura extra heavy) sono duri. Diverso è l'impatto che questi hanno sulle corde. Vediamo un attimo la loro classificazione secondo lo spessore.

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