Se ti chiedi perché questa basilica francescana si chiama Santa Croce, devi sapere che prende nome e origine da un frammento della Santa Croce che fu regalato all'ordine francescano da re Luigi IX di Francia a metà del '200.
Il complesso monumentale si estende oggi su circa 12.000 metri quadrati ed è articolato in vari ambienti: la basilica, la sagrestia, l'area del Noviziato con la cappella Medici, tre chiostri, la cappella Pazzi, il Cenacolo e i sotterranei.
La facciata odierna fu progettata dal 1837 e messa in opera tra il 1853 e il 1863 su progetto dell'architetto Niccolò Matas, che si ispirò alle grandi cattedrali gotiche come il duomo di Siena e il duomo di Orvieto, rivisti alla luce della sua epoca.
Mentre Helena completava la sua missione, una parte della croce fu portata a Roma e l'altra rimase a Gerusalemme. Secondo le storie che fanno parte delle tradizioni religiose, questi resti sono conservati nella Basilica di Santa Croce nella capitale italiana.
La Basilica di Santa Croce è anche un vero e proprio pantheon che ospita le tombe di personaggi storici celebri, come Ugo Foscolo, Michelangelo, Galileo, Gioacchino Rossini, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Leonardo Bruni e Giulia e Carlotta Bonaparte.