Perché assegnare il nome ad una barca? La questione del nome deriva da un'antica credenza dei marinai che, considerando la barca al pari di una persona, avevano l'abitudine di attribuirgli un nome, tanto che un'imbarcazione senza nome era praticamente inconcepibile.
Ma dove va messo? Normalmente il nome viene posizionato sullo specchio della poppa, però può trovarsi anche sulla fiancata (o entrambe le fiancate) a prua. Nota bene: se possiedi un'imbarcazione da diporto immatricolata ricorda che lo spazio sulle fiancate dovrà essere utilizzato per i suoi numeri identificativi.
La leggenda vuole che ogni barca abbia un'anima e che il nome, che tale anima incarna, sia inserito in un libro tenuto dagli dei del mare, che permette di riconoscerla ovunque essa navighi. Cambiare nome senza “comunicarlo” agli dei equivale perciò ad un affronto.
Il nome deve essere particolare e non troppo lungo per far si che la barca sia riconoscibile e facile da leggere. Semplice. Il nome deve risultare semplice, soprattutto per chi leggerà nel caso, ad esempio, di un'emergenza. Con significato.
Chi possiede una qualsiasi barca viene chiamato “armatore” e poco importa se lo scafo è lungo venti o appena tre metri, e tanto meno se la propulsione è a vela, a motore o solo a remi, poiché il legittimo proprietario sarà comunque obbligato a dedicarle il rispetto che le compete.