Perché si danno tre nomi al battesimo?

Domanda di: Sig. Muzio Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026
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Dare tre nomi al battesimo è un'usanza nata nel Medioevo per conciliare la devozione verso un santo, il desiderio di tramandare nomi di famiglia e le esigenze anagrafiche, strutturandosi spesso come primo nome di battesimo, secondo nome (spesso devozionale o familiare) e cognome. Questa pratica, che ha radici storiche anche nel sistema romano dei tre nomi (praenomen, nomen, cognomen), permette oggi di omaggiare più persone care.

Perche si danno tre nomi al battesimo?

Normalmente il secondo e/o il terzo nome si assegna per onorare dei parenti o dei santi, quest'ultimo caso molto diffuso grazie all'onomastico.

Perché si mette Maria come secondo nome?

L'uso di assegnare come secondo nome quello di Maria è antico ed ha avuto precedenti famosi, tra cui quello di due figli di Gian Galeazzo Visconti, primo Duca di Milano, che furono chiamati Giovanni Maria (Visconti) (1388-1412), che fu il secondo Duca di Milano, e il fratello Filippo Maria.

A cosa servono i nomi di battesimo?

L'uso del nome di battesimo di una persona è intenzionale e serve a diversi scopi. Innanzitutto, sottolinea che la persona non è un completo estraneo e può essere trattata come familiare e/o di fiducia.

Perché il nome Benito è vietato?

Tra i nomi vietati per legge ci sono anche quelli legati a personaggi storici negativi o controversi oppure che potrebbero risultare altisonanti e imbarazzanti. C'è però da specificare che i nomi Adolfo o Adolf oppure Benito non sono proibiti per legge, ma lo sono Adolf Hitler e Benito Mussolini.

Perché usavano un NOME diverso dal nome di BATTESIMO?