Perché si dice "a tutto tondo"?

Domanda di: Dr. Antimo Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026
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L'espressione "a tutto tondo" deriva da una tecnica scultorea in cui la figura è modellata tridimensionalmente in ogni sua parte, libera da sfondi e visibile a 360 gradi. Metaforicamente, il termine indica un'analisi completa, esaustiva e approfondita di un argomento, un personaggio o una situazione, considerati da ogni punto di vista.

Cosa vuol dire a tutto tondo?

tuttotóndo (o 'tutto tóndo') locuz. usata come s. m. – Espressione usata per indicare una scultura che possa essere veduta da tutti i lati o che, pur presupponendo una parete di appoggio, ne emerga con la pienezza del suo volume: statua, scultura in tutto tondo; effetto di tuttotondo.

Da dove deriva a tutto tondo?

La parola “tuttotondo” deriva da un'antica tecnica scultorea. Il termine significa completo, esaustivo. Il concetto di tuttotondo può inoltre esprimere una metafora: una modalità di osservare le cose sotto tutti i punti di vista.

Qual è un sinonimo di "a tutto tondo"?

▲ Locuz. prep.: fig., a tuttotondo [per lo più di indagine, rappresentazione e sim., svolto con completezza: analisi dei personaggi a t.] ≈ a trecentosessanta gradi, a tutto campo, completo.

Che cos'è la tecnica a tutto tondo?

Il tutto tondo è una tecnica scultorea che consiste nel modellare un soggetto tridimensionalmente in ogni suo lato, senza il vincolo dello sfondo. Le opere realizzate tramite questa tecnica sono definite rilievi totali o, più semplicemente, sculture a tutto tondo.

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