tradizionalmente viene fatto derivare il modo di dire "mangiare a ufo" (o "a uffa"), variante del "mangiare a sbafo", ovvero "senza pagare", diverso da gratis per la connotazione negativa.
uffa interiez. [voce onomatopeica]. - [esclam. con la quale si suole esprimere un impulso d'impazienza e di stizza o anche un sentimento di fastidio e di noia] ≈ auf, uff.
a ufo, senza pagare, a spese altrui: mangiare, vivere a ufo, sulle spalle degli altri; per non mangiare il pane a u., avevan voluto essere impiegate ne' servizi (Manzoni); la voglia di campar a ufa senza lavorare (D'Azeglio). L'espressione mangia a ufo è usata spesso come locuz.
In molte zone del nord italia, quando si fa qualche cosa “a scrocco” o gratuitamente, si utilizza (specialmente in passato) l'espressione “a ufo“; con varianti da zona a zona, come per esempio “a uffa” o “a uf”. Quindi mangiare “a ufo” significa “a sbaffo”, gratis!
Tutti questi materiali essendo esenti da dazi, portavano la scritta "Ad Usum Fabricae", cui corrisponde, nell'abbreviazione, la sigla AUF. I Milanesi collegarono subito questa sigla, con il fatto che i materiali passavano gratis: da allora fare o magiare gratis si è detto "a uf " italianizzato in "a ufo"!