Domanda di: Ing. Filomena De rosa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Era così chiamato perché, il timoniere, governando la nave con un remo fissato a dritta, volgeva la schiena al lato sinistro, mentre il lato di dritta, dove stava generalmente il remo (ricavato da una grande tavola di legno da cui boord) che fungeva da timone, ero lo stierboord, cioè il lato dove si trovava il timone, ...
Talvolta, però, chi non ha dimestichezza con le imbarcazioni perde un po' la bussola, incagliandosi in malapropismi come “mantenere la barra dritta” nel senso di “proseguire, non deviare”, quando invece “mettere la barra a dritta”, in barca, significa inclinare verso destra la barra del timone, e quindi…
Babordo e Tribordo sono due termini antichi, non più in uso nella marineria, che stanno ad indicare rispettivamente il lato sinistro e il lato destro (dritta) di una nave o imbarcazione e spesso capita ancora di udire l'ordine "Vira a Babordo" (A SINISTRA) oppure "Vira a Tribordo" (A DRITTA).
Più specificatamente nelle barche a vela si parla di mure a dritta quando il vento soffia dal lato destro e le vele si trovano quindi a sinistra dell'asse longitudinale della barca, e di mure a sinistra quando il vento soffia dal lato sinistro e le vele si trovano quindi a destra dell'asse longitudinale della barca.
Stando a poppa o a mezza nave gli alberi avrebbero impedito a chi guardava verso prua di leggere tutta la scritta dividendola in due: “BA…” a sinistra e “TERIE” a dritta da cui i termini “BÂBORD” e “TRIBORD”, cioè bordo di sinistra e bordo di dritta.