Venerdì 13 è considerato una data sfortunata nella cultura occidentale. Ricorre quando il 13° giorno del mese del calendario gregoriano cade di venerdì, il che avviene almeno una volta l'anno, e fino a tre volte nello stesso anno.
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porta sfortuna risale alla mitologia scandinava: c'erano 12 semidei e poi arrivò il tredicesimo, Loki. Ma era crudele con gli uomini: da qui il 13, in quelle terre, è divenuto segno di malaugurio.
Infatti, secondo la tradizione, far sedere per pranzo o cena tredici commensali attorno al medesimo tavolo, provocherebbe, entro l'anno corrente, la perdita di uno dei commensali seduti al convivio stesso.
Può suscitare qualche perplessità, per esempio, partire per un viaggio in una comitiva di tredici persone, o essere in tredici a tavola. La triskaidekafobia si combina con la paura del venerdì nella superstizione del venerdì 13. Le origini della superstizione contro il numero 13 non sono note.
In particolare il venerdì 17 è una ricorrenza considerata particolarmente sfortunata, in quanto unione di due elementi negativi: il venerdì (dal Venerdì Santo, giorno della morte di Gesù) e il numero 17. Il venerdì 17 è una superstizione tipicamente italiana, non riscontrabile altrove.
L'associazione negativa con il venerdì ('friggatriskaidekaphobia' o 'paraskevidekatriaphobia', ovvero 'paura del venerdì 13′) si suppone risalga ad un venerdì 13 del 1307, quando Filippo il Bello diede ordine di sterminare i cavalieri templari. Secondo il cristianesimo, inoltre, Gesù fu crocifisso di venerdì.