"Che gianna" è un'espressione romanesca che significa "che vento forte" o "che corrente fredda", usata per descrivere un vento pungente, specialmente d'inverno, e deriva da leggende popolari su una donna di Trastevere che correva velocemente per portare il pane caldo, creando una folata d'aria. Il significato del nome Gianna invece è "Dio è misericordioso" o "grazia di Dio", essendo diminutivo di Giovanna.
Anche in inverno teneva sempre le finestre aperte e di conseguenza anche in casa soffiava la tramontana, che veniva scherzosamente chiamata dai romani come “Senti che Gianna”.
Gianna è il diminutivo di Giovanna, nome dal significato religioso: “Dio ha avuto misericordia” oppure “dono del Signore”. Proviene dall'ebraico Yehohanan, formato a sua volta da Yoh, Yah (diminutivo di Yahweh, ossia Geova) e hanan (che vuol dire “ebbe misericordia”).
A quanto pare c'entra una certa Gianna, signora di mezza età, che per contrastare le sue fastidiose caldane tendeva sempre ad aprire le finestre. In realtà, l'origine della frase deriva da altro: la “gineta”, la lancia corta e leggera portata dagli ufficiali della milizia spagnola.
“La Gianna della canzone non è mai esistita -ha replicato la sorella di Rino Gaetano- la Gianna del brano doveva chiamarsi Anna perché era un omaggio che voleva fare mio fratello a me ma non suonava bene perciò hanno deciso di farlo diventare 'Gianna'.