L'espressione "non me ne frega" (o il più comune "me ne frego") indica totale indifferenza, disinteresse o disprezzo verso qualcosa, derivando storicamente da un motto di spavalderia e coraggio adottato durante la Prima Guerra Mondiale, poi ripreso dal fascismo per indicare disprezzo per il pericolo o le opinioni altrui.
La parola vuol dire «strafottente noncuranza nei confronti dei propri doveri e dei diritti altrui» ed è un astratto ricavato dal motto me ne frego adottato dalle squadre fasciste. Me ne frego era un'espressione romanesca, che rispecchiava bene l'atteggiamento di superiorità dei romani.
Fregarsene, infischiarsene, ridersene: se ne frega dei nostri rimproveri; e chi se ne frega?, per mostrare assoluta indifferenza per qualche cosa (è per lo più proferito con tono esclamativo).
In seguito divenne tra gli slogan più utilizzati dalle Squadre d'azione fasciste. Sembra che il motto sia stato ripreso da un discorso avvenuto il 15 giugno 1918 a Giavera del Montello tra il Capitano Zaninelli e il Maggiore Freguglia, suo comandante durante la battaglia del solstizio.