Perché si fa l'esame della creatinina per la risonanza magnetica?

Domanda di: Augusto Coppola  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
Valutazione: 4.9/5 (21 voti)

Creatinina. La creatinina aumenta notevolmente la sua concentrazione plasmatica in presenza di un danno renale ed è quindi uno degli esami di riferimento prima di una TAC o di una RM con mezzo di contrasto.

Quando fare la creatinina per risonanza magnetica?

Il paziente deve presentarsi il giorno dell'esame a digiuno da almeno 6 ore e con il risultato recente del dosaggio della CREATININEMIA e possibilmente con il calcolo del filtrato glomerulare (massimo 30 giorni precedenti la data di esecuzione dell'esame).

Cosa NON fare prima dell'esame della creatinina?

Come prepararsi: Istruzioni pre-esame Può essere richiesto al paziente di rimanere a digiuno la notte precedente al prelievo o di astenersi dal mangiare carne cotta; alcuni studi hanno infatti dimostrato che mangiare carne cotta prima di eseguire il test può aumentare la concentrazione di creatinina.

Che cosa si vede con l'esame della creatinina?

L'esame misura i livelli di creatinina nel sangue.

È un esame di routine ma può essere anche prescritto in caso di sospetta alterazione della funzionalità dei reni, nel caso di patologie renali o di pazienti sottoposti a dialisi.

Quanto tempo ci vuole per smaltire il liquido di contrasto?

Lo smaltimento dei liquidi di contrasto

“Con una buona funzionalità renale, i mezzi di contrasto sia al gadolinio sia organo-iodati, vengono smaltiti nel giro di ore al massimo un giorno e questo è ritenuto dalla letteratura uno standard sufficiente - conclude Ruffo -.

Creatinina: cos’è, a cosa serve, quali sono i valori normali