Quando si mettono le condizioni di esistenza?
Domanda di: Giacinta Battaglia | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2026Valutazione: 4.7/5 (26 voti)
Le condizioni di esistenza (C.E.) si mettono all'inizio di ogni espressione, equazione, disequazione o funzione per escludere i valori della variabile che la renderebbero priva di significato matematico. Sono obbligatorie con denominatori (devono essere ≠ 0 ≠ 0 ), radici pari (radicando ≥ 0 ≥ 0 ) e logaritmi (argomento > 0 > 0 ).
Quando si usano le condizioni di esistenza?
Quando si incontra un'espressione, in un'equazione, uno studio di funzione, o qualsiasi altro campo, occorre quindi sempre determinarne le condizioni di esistenza.
Quando vanno messe le CE?
Una volta che il prodotto è stato sottoposto alla procedura di valutazione appropriata ed è risultato conforme all'insieme dei requisiti essenziali, il fabbricante (od il suo mandatario stabilito nella Comunità) deve apporre, prima dell'immissione sul mercato e della messa in servizio del prodotto, la marcatura CE.
Quando si fanno le condizioni di esistenza nei radicali?
CONDIZIONI DI ESISTENZA DEI RADICALI
Se l'indice della radice è: un numero naturale pari, allora il radicando deve essere maggiore o uguale a zero; un numero naturale dispari allora il radicando può essere qualunque numero reale.
Qual è la differenza tra dominio è condizioni di esistenza di una funzione?
Quindi, il campo di esistenza include tutte le condizioni di esistenza della funzione, ovvero tutti i valori di x per i quali la funzione è definita. Il dominio è il più grande insieme dei numeri reali, o l'insieme stesso dei numeri reali, per cui la funzione è definita.
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