Perché si festeggia il 26 dicembre Santo Stefano?

Domanda di: Sarita Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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A livello di celebrazione liturgica quella di Santo Stefano è stata fissata il giorno dopo il Natale perché nei giorni che seguirono alla nascita di Gesù furono posti i "comites Christi", cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il martirio.

Qual è la storia di Santo Stefano?

Stefano fu il primo martire della cristianità, per questo è chiamato "protomartire", e venne lapidato nel 36 d.C. La certezza sulla data di morte è dovuta proprio al ricorso alla lapidazione, tipica esecuzione giudaica, e non invece alla crocifissione, che invece era impartita dagli occupanti romani.

Chi si ricorda il 26 dicembre?

Così il 26 dicembre c'è Santo Stefano primo martire della cristianità, poi il 27 San Giovanni Evangelista, poi il 28, i seguenti.

Cosa si festeggia il giorno di Santo Stefano?

Nel giorno di Santo Stefano si è soliti stare in famiglia a mangiare gli avanzi dei grandi pasti della vigilia e del giorno di Natale. È un giorno rilassante, dove si chiacchiera e si sta insieme e non si va al lavoro, in quanto è una giornata segnata in rosso sul calendario.

Perché fu ucciso Santo Stefano?

E infatti lo era! Santo Stefano fu infatti il primo martire della storia del Cristianesimo, ovvero il primo cristiano ad essere ucciso a causa della sua fede religiosa. Per questo motivo in molti calendari, di fianco al nome di Stefano, potreste trovare l'aggettivo "protomartire", ossia primo ("proto") martire.

Perché la festa di Santo Stefano ricorre il 26 dicembre