Domanda di: Lazzaro Martini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Si deve sempre ricordare che le operazioni vengono svolte in funzione della sicurezza, dunque si issa prima la randa (con la prua al vento) perché in caso contrario il genoa si metterebbe a collo, si dovrà ricordare che la randa è la prima vela da issare e l'ultima da ammainare, tranne che nei rientri in porto con ...
Per issare la randa portate la prua quasi contro il vento, ma non esattamente contro vento, lasciate che il boma sia leggermente sottovento. Lascate la scotta randa e il vang. Issate la randa nel modo già descritto. Quando avete terminato di issare cazzate la scotta randa e lascate l'amantiglio.
Perché gli antichi velieri erano dotati di più alberi, denominati da poppa mezzana, maestro, trinchetta. Ovviamente ognuno aveva un set di vele dedicato, per cui l'albero principale, il maestro appunto, aveva la randa di maestra, da cui il nome.
Se avete un avvolgifiocco basterà cazzare la scotta fiocco dal lato sotto vento, lascando contemporaneamente la scottina dell'avvolgifiocco. Se invece avete un fiocco agganciato, basterà issare la drizza similmente a quanto fatto per la drizza della randa.
La scotta è una manovra corrente che consente di modificare l'orientazione di una vela, cioè di bordarla in base all'andatura. Viene cazzata o lascata per avvicinare o allontanare il punto di scotta della vela dall'asse longitudinale della barca, chiudendolo o allargandolo.