Quando entriamo in un bar, prima del caffè ci viene data sempre dell'acqua. C'è un motivo dietro a questa pratica. L'acqua serve per ripulire la lingua che consente di assaporare meglio i gusti degli alimenti che vengono ingeriti dopo, ma serve anche per ripulire le papille gustative da sapori che non piacciono.
Per poter apprezzare al massimo il gusto del caffè, è meglio bere prima il bicchiere d'acqua, così da cancellare eventuali residui sulla lingua o nella bocca, sostanze che potrebbero alterare il sapore del caffè. In questo modo è possibile assaporare al massimo l'aroma dell'espresso.
La caffeina nel caffè ha un effetto diuretico. Ciò significa che fa perdere liquidi al corpo e induce la persona a urinare più spesso di quanto farebbe senza bere caffè. Se questo non viene compensato con una quantità sufficiente di acqua, il consumo di caffè può portare a disidratazione e sete costante.
Secondo gli amanti del caffè al vetro, la forma affusolata del bicchiere permette la formazione di una cremina più alta e compatta, in grado di preservare al meglio tutte le proprietà organolettiche dell'espresso italiano. Questa scelta presenta anche lati negativi.
Il caffè è servito sempre privo di qualsiasi dolcificazione (che viene aggiunta eventualmente dal cliente) e in una tazzina di porcellana preventivamente scaldata affinché la bevanda non subisca uno shock termico. Il caffè si beve per ultimo.