Domanda di: Dr. Prisca Colombo | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
(34 voti)
Il cattivo odore in menopausa è causato principalmente dal crollo degli estrogeni, che altera il pH vaginale e la flora batterica (disbiosi), favorendo odori più intensi o "di pesce". Inoltre, cambiamenti ormonali aumentano la sudorazione, mentre la pelle degrada diversamente i lipidi, producendo un odore corporeo diverso.
Come eliminare il cattivo odore intimo in menopausa?
In menopausa, è sufficiente lavare le parti intime una, massimo due volte al giorno. Evita lavaggi frequenti o troppo ravvicinati, che potrebbe alterare l'equilibrio della flora batterica e privare pelle e mucose delle loro naturali difese. La scelta del detergente intimo è cruciale.
L'odore di anziano è dovuto a cambiamenti chimici della pelle – in particolare alla degradazione degli omega-7, acidi grassi insaturi – che iniziano a essere percepibili a partire dai quarant'anni e si intensificano con il tempo.
Tra i consigli utili, anche quello di limitare l'eccessiva sudorazione, preferendo abbigliamento in cotone, così da favorire un'adeguata traspirazione. Bisogna evitare l'uso abituale dei salvaslip, perché contribuiscono all'insorgenza di cattivi odori e irritazioni.
La primissima causa di cattivo odore vaginale dipende (in via del tutto scontata) da un'errata o scarsa igiene intima: lavarsi sporadicamente o utilizzare detergenti inadatti (troppo aggressivi o con profumazioni non compatibili con il proprio odore vaginale) stanno alla base di parti intime maleodoranti.