Perché si sviene dopo aver donato il sangue?

Domanda di: Carmela Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026
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Lo svenimento dopo la donazione di sangue è solitamente causato da una reazione vasovagale, un fenomeno temporaneo in cui la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca scendono improvvisamente, riducendo l'afflusso di sangue al cervello. Questa reazione è spesso legata all'emotività, alla paura dell'ago, o alla riduzione del volume ematico.

Perché si sviene dopo il prelievo del sangue?

Svenire durante o immediatamente dopo il prelievo di sangue è in genere dovuto a una reazione vasovagale causata da una diminuzione improvvisa della pressione arteriosa e da un rallentamento della frequenza cardiaca che provocano ipovolemia, cioè una riduzione della quantità di sangue circolante (sincope vasovagale).

Perché svengo quando dono il sangue?

Ogni volta che ti rilassi è grazie al Sistema Nervoso Parasimpatico. La sincope vasovagale è la conseguenza dell'improvvisa, brusca attivazione del Sistema Nervoso Parasimpatico, del repentino calo della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa che causano una momentanea carenza d'ossigeno al cervello.

Quali sono gli effetti collaterali di donare il sangue?

Le reazioni alla donazione di sangue sono rare e di lieve entità: capogiri, formazione di ematomi nel punto di prelievo o infiammazione delle vene interessate dall'operazione.

Come non svenire ai prelievi del sangue?

Prevenire lo svenimento durante un prelievo di sangue

  1. Rimani idratato: bevi acqua il giorno prima e il giorno stesso del prelievo per ridurre il rischio di vertigini.
  2. Comunica con il personale: informa l'infermiere se temi di svenire, così potrà farti sdraiare o adottare misure preventive.

Lo svenimento. Il Cuore c'entra?