La Banca Centrale Europea (BCE) consiglia di tenere in casa circa 70-100 euro in contanti per persona come riserva d'emergenza per coprire i bisogni primari per almeno 72 ore in caso di blackout, cyberattacchi, crisi finanziarie o guasti ai sistemi di pagamento digitali. È una misura di sicurezza.
La BCE ha consigliato ai cittadini di tenere 70 euro in casa per ogni membro della famiglia. La cifra non è casuale, ma è la somma che serve per sopravvivere per tre giorni in caso di emergenza.
Mantenendo il contante in casa, si abbassa il rischio di cui parlavo prima, ma si incrementa il rischio di furto. Nella visione complessiva però questo rischio si riduce perché il valore totale del contante custodito privatamente è frazionato in una moltitudine di abitazioni.
Di solito, sarebbe opportuno avere liquidità sufficiente per almeno 1 o 2 mesi di spese, più un 30% per eventuali imprevisti. Chi preferisce essere più prudente dovrebbe considerare una quantità di denaro che permetta di coprire dai 3 ai 6 mesi, a cui aggiungere un extra per le spese inattese.
Perché la BCE consiglia di tenere contanti in casa?
La Banca Centrale Europea invita i cittadini a tenere un po' di contanti in casa per fronteggiare eventuali cyberattacchi che potrebbero bloccare i sistemi digitali di pagamento.