Una funzione è iniettiva se ogni elemento del suo insieme immagi- ne è immagine di un solo elemento del dominio. Consideriamo due esempi di funzione numerica, da Z a Z. y x2 = non è iniettiva perché, per esempio, +4 è immagine sia di -2, sia di +2. e così via.
Quindi per verificare l'iniettività attraverso il metodo analitico data una funzione y = f(x), si pone f(x₁) = f(x₂), utilizzando i principi di equivalenza si risolve l'equazione e se risulta che x₁ = x₂ allora la funzione è iniettiva.
Quando una funzione si dice iniettiva e suriettiva?
Una funzione da A a B si dice: - iniettiva se ogni elemento di B è immagine di al più un elemento di A; - suriettiva se ogni elemento di B è immagine di almeno un elemento di A; - biiettiva (o biunivoca) se è sia iniettiva sia suriettiva. o non decrescente.
Ad esempio, prendendo come insieme di arrivo l'insieme dei numeri reali non negativi R+∪{0} anche la funzione x2 diventa suriettiva. f:R→R+∪{0} f : R → R + ∪ { 0 } perché ora ogni elemento y=f(x)≥0 dell'insieme di arrivo è raggiungibile da almeno un elemento x dell'insieme di partenza (dominio).
– In genere (poco com.), che riguarda l'iniettare, l'immettere qualche cosa: cure i., consistenti in iniezioni praticate al paziente; medicamenti somministrati per via iniettiva. In matematica, relativo a un'iniezione: corrispondenza i., lo stesso che iniezione, nel sign.