Domanda di: Irene De rosa | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il verbo "venire" è considerato irregolare in italiano perché non segue il modello di coniugazione standard della terza coniugazione (-ire) in tutti i suoi modi e tempi, presentando cambiamenti sia nella radice che nelle desinenze. A differenza dei verbi regolari, "venire" cambia la radice (es. vengo invece di venisco) e ha un participio passato unico (venuto).
Se il movimento è diretto verso chi parla o il suo ambiente immediato, si usa venire. Se invece si tratta di raggiungere una destinazione, specifica o no, si utilizza arrivare.
I verbi di ciascuna coniugazione che sviluppano le forme allo stesso modo sono detti verbi regolari, mentre quelli cambiano in vario modo le forme vengono chiamati irregolari.
In olandese è (klaar)komen, che si traduce come finire ma può essere tradotto più letteralmente come komen=venire e klaar=fatto/finito. Immagino che sia davvero, come hanno detto altri, un riferimento all'orgasmo come l'ultima parte dell'avere rapporti sessuali.