Domanda di: Ing. Caligola Vitale | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
(42 voti)
In particolare, lo scopo principale della lettera di diffida è quello di sollecitare il destinatario a compiere o non compiere una determinata azione, inviandogli “un'ultima possibilità” prima di procedere con l'avvio di una causa o la richiesta di un decreto ingiuntivo.
La diffida sostanzialmente è un avvertimento, ovvero un documento scritto con il quale si dice a chi sta violando un proprio diritto che se il suo comportamento illegale continua ci saranno conseguenze in giudizio, ad esempio con risarcimento dei danni, risoluzione del contratto ecc.
Laddove il debitore non adempia all'obbligazione oggetto della lettera di diffida, il creditore ha la facoltà di scegliere liberamente se e quando agire in giudizio. Questi potrà infatti sia procedere subito dopo la scadenza del termine inserito nella diffida stragiudiziale.
La diffida non è un atto obbligatorio, nel senso che la parte inadempiente può essere chiamata direttamente in giudizio (tranne i casi in cui è prevista la mediazione obbligatoria) senza la necessità di un preavviso a mezzo lettera.
In generale, qualsiasi diffida ha effetti legali e può essere scritta anche senza l'intervento di un avvocato: la legge non prevede termini entro i quali inviare la diffida, a meno che non si sia estinto il diritto al quale ci si sta appellando, in seguito alla sua prescrizione.