Perseo morì secondo la leggenda per una morte accidentale e profetica: durante dei giochi atletici, un disco da lui lanciato fu deviato da una raffica di vento e colpì mortalmente il nonno Acrisio, che era presente tra la folla, compiendo così la profezia che aveva cercato di evitare. Dopo la sua morte, la dea Atena, per onorare la sua memoria, lo trasformò in una costellazione, ponendolo in cielo insieme ad Andromeda, sua sposa, Cassiopea e Cefeo, i suoi suoceri.
Dalle Ninfe ottiene un paio di sandali alati, una bisaccia magica e un elmo che rende invisibili. Giunto finalmente dalle Gorgoni, Perseo le trova addormentate e, senza guardare direttamente Medusa ma fissandone l'immagine riflessa sullo scudo donatogli da Atena, riesce a tagliarle la testa senza essere pietrificato.
Alla morte di Perseo, la dea Atena, per onorare la sua gloria, lo trasformò in una costellazione cui pose a fianco la sua amata Andromeda, Cefeo e Cassiopea, la cui vanità aveva fatto sì che i due giovani si incontrassero. Ancor oggi queste costellazioni portano i loro nomi.
Secondo Eugammone Ulisse fu invece ucciso per errore dal figlio Telegono, nato dalla sua unione con Circe, che era sbarcato a Itaca per devastarla: Ulisse accorse per difendere l'isola, Telegono non lo riconobbe e lo trafisse con una freccia avvelenata.