Petrarca latino è volgare?

Domanda di: Sig.ra Monia Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026
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Francesco Petrarca (1304-1374) ha operato un netto bilinguismo, producendo opere fondamentali sia in latino che in volgare. Prediligeva il latino per le opere dottrinali e la fama eterna (Secretum, Africa), ma ha affidato la sua fama poetica al Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta), scritto in volgare fiorentino colto e raffinato.

Petrarca scriveva in latino o volgare?

A differenza di Dante, che scriveva in lingua volgare, Petrarca optò per il latino nella maggior parte delle sue opere. La scelta fu voluta, poiché il latino rappresentava per lui gli antichi valori romani, mentre la lingua volgare era il riflesso del proprio tempo, che considerava corrotto e decadente.

In che volgare scrive Petrarca?

Caratteristica principale dell'opera di Petrarca è il suo bilinguismo: il poeta scrive infatti sia in latino sia in volgare.

Che lessico usa Petrarca?

In realtà anche Petrarca usa materiale linguistico vario: parole provenzali, tutta la tradizione poetica italiana, latinismi, gallicismi, neologismi da lui stesso inventati. Usa anche parole aspre e non comuni, spesso in rima, per suscitare una sensazione di rarità.

Che linguaggio usa Petrarca?

Per comporre il Canzoniere, a cui si dedicò per quarant'anni, dal 1334 al 1374, Petrarca utilizzò il volgare fiorentino, anche se mantenne il latino nel titolo: Rerum vulgarium fragmenta, cioè “Frammenti di cose volgari”.

Sulla lingua di Dante e Petrarca - II parte - Latino vs volgare