Petrarca scriveva in latino o volgare?

Domanda di: Carmelo Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2026
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Petrarca scrisse sia in latino che in volgare, adottando un bilinguismo che rifletteva la sua duplice natura di umanista e poeta. Sebbene considerasse il latino la lingua della cultura e della fama (Africa, Secretum), le sue opere più celebri sono in volgare, in particolare il Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta) e i Trionfi.

In che lingua scriveva Petrarca?

A differenza di Dante, che scriveva in lingua volgare, Petrarca optò per il latino nella maggior parte delle sue opere. La scelta fu voluta, poiché il latino rappresentava per lui gli antichi valori romani, mentre la lingua volgare era il riflesso del proprio tempo, che considerava corrotto e decadente.

In che volgare scrive Petrarca?

Caratteristica principale dell'opera di Petrarca è il suo bilinguismo: il poeta scrive infatti sia in latino sia in volgare.

Che lessico usa Petrarca?

In realtà anche Petrarca usa materiale linguistico vario: parole provenzali, tutta la tradizione poetica italiana, latinismi, gallicismi, neologismi da lui stesso inventati. Usa anche parole aspre e non comuni, spesso in rima, per suscitare una sensazione di rarità.

In che modo scriveva Petrarca?

Petrarca ha scritto opere in latino (in versi e in prosa) e in volgare. Le opere latine in versi. Petrarca si aspettava di ricevere onori e fama dalle opere latine in versi (Bucolicum carmen, Epistolae metricae) e in particolare dall'Africa il poema scritto prendendo a modello l'Eneide di Virgilio.

Sulla lingua di Dante e Petrarca - II parte - Latino vs volgare