Piero Angela non era credente, ma si definiva agnostico, ponendo la scienza, la razionalità e la curiosità intellettuale al centro della sua visione del mondo. Pur non aderendo a una religione, ha sempre mostrato rispetto per le fedi altrui, mantenendo un approccio laico e basato sull'evidenza empirica.
In una intervista al Messaggero, a proposito di Dio si legge: «Oltre all'amore per la scienza in ogni sua forma, cosa pensa invece di Dio? – Non mi sono mai dichiarato né ateo né agnostico né credente.
«Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti» ha detto Piero Angela nel suo ultimo messaggio ai telespettatori Rai. Il giornalista, morto a 93 anni, soffriva di discopatia.
Piero Angela vedeva la morte con curiosità scientifica e razionalità, considerandola una "scocciatura" ma accettandola come parte naturale del ciclo vitale, sottolineando che la vita è un breve attimo fortunato in cui si vince la "lotteria" e che la vera "vita dopo la morte" risiede nei ricordi e nell'impatto che si lascia nel mondo, invitando a vivere intensamente e a fare la propria parte. Ha affrontato la malattia con serenità, insegnando anche a non averne paura attraverso il suo esempio.