I regali di nozze, compresi i contanti nelle "buste", non devono essere dichiarati ai fini IRPEF e non sono soggetti a tassazione. Questi sono considerati donazioni di modico valore. Per importi significativi, è consigliabile utilizzare metodi di pagamento tracciabili (bonifici) per giustificare l'origine del denaro in caso di controlli bancari.
L'art. 783 c.c., infatti, prevede che se il regalo è un bene mobile dal valore contenuto (da valutarsi anche alla luce delle condizioni economiche del donante), la donazione si intenderà conclusa con la sola consegna del bene al destinatario, senza necessità di ulteriori formalità.
Quanti soldi si possono regalare ad un matrimonio?
Tuttavia, si consiglia di spendere tra i 100 e i 150 euro, sia che si tratti di denaro sia che si scelga un regalo materiale. Questa cifra può salire a 150-250 euro se si è molto vicini alla coppia, se si ha un budget più ampio o se si porta un accompagnatore.
Quanti soldi si possono regalare senza pagare le tasse?
Queste regole però non valgono per alcune categorie di persone come nel caso della donazione fra coniugi o fra genitori e figli che, nel caso in cui la cifra non superi il milione di euro, sono esenti dalle imposte.
Secondo l'art. 6 del d.P.R. n. 917/1986, il denaro ricevuto in dono non concorre alla formazione del reddito imponibile e non va inserito nella dichiarazione dei redditi. Dunque, un regalo in denaro, per quanto generoso, non incide sul calcolo dell'IRPEF.