Il colore tradizionalmente associato a Satana è il rosso, simbolo di passione, ambizione, pericolo e delle fiamme infernali. Tuttavia, storicamente, specialmente nel Medioevo, era frequentemente raffigurato come nero, blu o viola per rappresentarne la natura infima e sinistra. Oggi, il rosso è predominante nell'iconografia occidentale moderna e popolare.
Per quanto riguarda i colori, il diavolo, di solito, era raffigurato con il nero, altrimenti poteva apparire blu o viola, tutti colori che comunque stavano ad evidenziare la sua natura infima.
La sua superbia e vanità portarono alla sua caduta. Divenne noto come Satana, che significa avversario di Dio, e Dio lo espulse dal cielo. Poi appare nel giardino dell'Eden come un serpente dove ingannò e tentò Eva a disobbedire a Dio. Le Scritture quindi lo raffigurano come un serpente e un drago.
Il numero della bestia, indicato anche col numero 666 (ma è attestato anche come 616 e in un codice compare come 665), è un simbolo che nel cristianesimo indica un personaggio satanico.