Qual è il congiuntivo di volere?
Domanda di: Genziana Greco | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026Valutazione: 4.5/5 (57 voti)
Il verbo volere al congiuntivo si coniuga in modo irregolare, con forme come che io voglia, che tu voglia, che lui/lei voglia, che noi vogliamo, che voi vogliate, che loro vogliano al presente e che io volessi, che tu volessi, che lui/lei volesse, che noi volessimo, che voi voleste, che loro volessero all'imperfetto, fondamentale per esprimere desiderio, dubbio, necessità o dopo verbi che reggono il congiuntivo.
Volere vuole il congiuntivo?
Si usa il congiuntivo anche quando nella principale ci sono verbi come: volere, preferire, piacere, dispiacere, aspettare, bisognare, essere necessario/essere probabile/possibile/difficile… Voglio che tu vada subito a casa.
Che io vorrei o volessi?
Sostanzialmente la nostra lettrice ha dato una risposta pertinente. Vorrei esprime un auspicio, un desiderio; volessi esprime un'ipotesi ritenuta impraticabile.
Qual è il condizionale di volere?
Presta attenzione: Il condizionale presente del verbo “VOLERE” (“io vorrei”) e “VENIRE” (“io verrei”) sono molto simili. Rimarrei volentieri in vacanza per tutto il mese!
Come non sbagliare mai i congiuntivi?
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
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