Qual è il contrario di ortodossia?

Domanda di: Ruth Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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- 1. (teol.) [conformità a una determinata religione o chiesa della quale si accetta integralmente la dottrina] ↔ dissidenza, eterodossia. ↑ eresia, scisma.

Cosa vuol dire essere un ortodosso?

di ὀρϑός «retto, corretto» e δόξα «opinione»]. – 1. a. In senso generico, che accetta integralmente le dottrine religiose affermate come vere da una determinata Chiesa e ne osserva il culto: cattolici o., valdesi o., anglicani o., ecc.; dottrine, affermazioni, opinioni ortodosse.

Perché si dice ortodossa?

È in quest'ottica che si legge il nome della Chiesa ortodossa: con lo scisma del 1054 e la separazione dalla Chiesa di Roma, i patriarcati dell'est ritennero di restare quelli che più fedelmente rispecchiavano la dottrina cristiana; perciò si dissero ortodossi.

Qual è il contrario di eretico?

[persona non religiosa] ≈ ateo, miscredente, senzadio. ↔ credente, devoto, fedele. b. [chi diverge dalle opinioni e dalle ideologie comuni] ≈ anticonformista, bastian contrario, dissidente, eccentrico.

Cosa vuol dire ortodossia nel linguaggio religioso?

– 1. In senso generico, retta credenza, purezza di fede, conformità a una determinata religione o chiesa, della quale si accetta integralmente la dottrina (in contrapp. a eterodossia).

Perchè gli ordotossi si "segnano" al contrario?