Domanda di: Ing. Italo De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il dosaggio corretto di vitamina D per la popolazione adulta sana è generalmente tra 800 e 1000 UI (Unità Internazionali) al giorno, come indicato da openfarma.it. Per la prevenzione o carenze lievi, si consigliano solitamente 1000-2000 UI/die, mentre in caso di carenza conclamata il medico può indicare dosi superiori, spesso tra 2000-4000 UI/die, segnalano Accademia della Nutrizione.
Quanti grammi di vitamina D si possono prendere al giorno?
Il corpo umano produce 15.000-20.0000 UI di vitamina D con 20-30 minuti di esposizione al sole. Dosi di 5.000 -10.000 UI al giorno, per gli adulti, sono minime per ottenere un effetto biologico sufficiente e per raggiungere valori superiori a 50 ng/mL.
Pertanto, nella terapia di supplementazione del paziente nefropatico sono da considerare due approcci. In primo luogo la supplementazione con vitamina D nativa o con 25-OH-vitamina D che ha un significato di recupero dello stato nutrizionale.
È meglio assumere la vitamina D tutti i giorni o una volta al mese?
L'assunzione di vitamina D dipende dagli obiettivi: per il mantenimento è preferibile giornaliera (1000-2000 UI) per livelli stabili, simulando il sole, ma mensile (megadosi) è comoda e spesso usata per carenze severe, sebbene meno fisiologica, con dosi più alte (es. 25.000-50.000 UI). La scelta migliore dipende dalle esigenze individuali e va sempre discussa con un medico, preferendo la modalità che garantisce maggiore aderenza.