Qual è il fiore del tarassaco?

Domanda di: Ing. Joannes Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il fiore di tarassaco
Il fiore giallo-arancio è costituito da un capolino circondato da due ordini di petali (brattee) dritti fino a quando i semi maturano, che poi si abbassano per permettere ai semi di disperdersi, grazie ad una specie di 'paracadute'.

A cosa fanno bene i fiori di tarassaco?

Al tarassaco vengono ascritte proprietà digestive, coleretiche, depurative e diuretiche. Tali proprietà sono imputabili soprattutto ai flavonoidi, ai triterpeni, ai lattoni sesquiterpenici e all'inulina contenuti all'interno della stessa pianta.

Come si fa a riconoscere il tarassaco?

Il tarassaco si riconosce facilmente per i suoi capolini floreali di colore giallo intenso, che si chiudono al calar del sole e si riaprono al ritorno della luce (il tarassaco è conosciuto anche come girasole dei prati).

Quando non prendere il tarassaco?

Il tarassaco è controindicato in caso di gastrite e ulcera peptica, epatite e infiammazione o calcoli delle vie biliari: la bile, più abbondante e più fluida, potrebbe smuovere i calcoli e provocare una colica. Ne è sconsigliata l'assunzione in gravidanza e allattamento.

Cosa si può fare con il fiore di tarassaco?

Ricco di vitamine e anticolesterolemizzante, il tarassaco è una pianta antispreco, di cui si può usare tutto: i fiori per infusi ed elisir, i boccioli sotto sale o aceto conosciuti anche come “i capperi del Nord”, e le radici, tostate, come una specie di caffè.

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