Come i romani facevano i mattoni?

Domanda di: Mauro Monti  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
Valutazione: 4.3/5 (8 voti)

È proprio con la civiltà romana che il mattone raggiunge l'apice della sua importanza costruttiva. In questa fase i mattoni venivano realizzati con argilla lasciata depurare in acqua, poi inserita all'interno di stampi di legno per ottenere la forma desiderata.

Come erano fatti i mattoni romani?

Il laterizio romano era realizzato con argilla, decantata e depurata in acqua e sgrassata con l'aggiunta di sabbia, secondo un procedimento simile a quello utilizzato per la ceramica, in particolare per quella d'uso comune come ad esempio le anfore da trasporto.

Come si facevano i mattoni nell'antichità?

Il mattone crudo veniva impastato unendo a composti molto liquidi di argille paglia tritata, veniva poi pressato, modellato tramite stampi di legno ed era lasciato esposto al sole affinché potesse consolidare la sua durezza e resistenza.

Che mattoni usavano i romani?

Il mattone usato dai Romani durante tutta la repubblica fu il mattone di impasto non bene depurato, e seccato al sole per un periodo di circa due anni, ma senza tritume di paglia o strame.

Come vengono fatti i mattoni?

Essi sono ottenuti dalla cottura di argilla e acqua in forni capaci di raggiungere temperature altissime. I materiali che vengono utilizzati per comporre l'impasto che poi, sottoposto a vari trattamenti specifici, sarà in grado di dare un vero e proprio mattone sono: argilla, acqua e ossido di ferro.

Come facevano i LATERIZI